Zenkai. Ritiro intensivo di meditazione. Domenica 27 Giugno dalle 9.00 alle 18.00

Il Ritiro Zen e tenuto personalmente dal Rev. Hongaku Villa e offre la possibilità di praticare la meditazione seduta Zazen e di gioire della meditazione camminata , di condividere e di ascoltare le parole di saggezza del Buddha e di confrontare le proprie personali esperienze direttamente con gli insegnamenti . Un ritiro nella presenza mentale per praticare se stessi, perché trovare se stessi è trovare il dialogo e l’armonia con tutti.
 

Per prenotazioni e informazioni contattare la segreteria

Per eccedere alla meditazione è necessario dotarsi delle protezioni anti covid-19 che sono disponibili all’ingresso del tempio.  Per consentire il distanziamento personale numero massimo di persone consentito 5. E’ cobbligatorio telefonare per prenotare.

Ore 19.00 – 20.30 Meditazione zazen

Meditazione con i monaci del tempio zen Gyosho

Inizio meditazione ore 19.00 Arrivare qualche minuto prima.

Portare abiti comodi

La pratica tradizionale comprende:

  • Meditazione seduta zazen
  • Meditazione camminata kin hin
  • Recitazione dei Sutra
  • Samu

Per informazioni contattare la segreteria.

Per eccedere alla meditazione è necessario dotarsi delle protezioni anti covid-19 che sono disponibili all’ingresso del tempio.  Per consentire il distanziamento personale numero massimo di persone consentito 5. E’ obbligatorio telefonare per prenotare.

Meditazione zazen settimanale Lunedi e Venerdi

Orari meditazione settimanale:

Lunedi ore 19.00 – 20.30

Venerdi ore 19.00 – 20.30

La pratica principale su cui lo Zen si basa per aiutare tutti gli esseri è la meditazione, che nello Zen viene chiamata Zazen. È una meditazione per risvegliarsi alla Vera Vita, per aiutarci a superare i nostri condizionamenti e attaccamenti che velano la realtà dell’esistenza umana. La parola Zazen, “seduti semplicemente”, significa che ci sediamo in meditazione zazen con semplicità, senza scopi e aspettative, senza nulla volere e pensare, persino senza l’idea di sedersi senza nulla volere e pensare. Il segreto e la difficoltà risiedono proprio in questa parola: semplicemente. Quando ci sediamo in Zazen, infatti, abbandoniamo saperi e conoscenza ed entriamo nudi nella pratica del non-sapere. Entrare nella non-conoscenza ci permette di non avere scollamento tra noi e noi, di aderire a tutte le cose e non a una in particolare. La percezione cosciente non si rivolge più in modo unilaterale ed esclusivo verso il mondo oggettivo, esterno, ma converge verso il soggetto, ovvero noi stessi, la nostra interiorità. Si dischiude una realtà quasi sconosciuta, dimenticata. Subentra il silenzio, la non-mente ed emerge una condizione di calma, pace, non-pensiero, profondo rilassamento, assoluto silenzio.